
IL PELLEGRINAGGIO DI DONNA EGIDIA A SANTIAGO
LA CRONACA DEL CAMMINO
Nel lontano 8 Settembre 1190 …una Donna si incamminò Pellegrina sulle strade d’Europa per raggiungere Santiago de Compostela mossa dal fuoco della Fede e della devozione…era la Contessa Donna Egidia de Ceccano , Madre del Conte Giovanni e Moglie del defunto Conte Landolfo I.
Secondo le “Cronache di Fossanova” Ella partì dal Castello di Ceccano nel Settembre 1190 per farvi ritorno il giorno 7 delle Calende di Marzo, 23 Febbraio 1191
Affetta da una grave malattia Donna Egidia ripose le Sue speranze nella fede in Dio e ritenne che solo toccando con mano le Sante spoglie del corpo dell’Apostolo Giacomo il Maggiore che riposava nella lontana Galizia , stava la soluzione di guarigione dal male che la opprimeva.
Molto probabilmente e come si addiceva ad una Nobildonna di rango elevato, Ella partì con una scorta che si componeva di valenti Cavalieri armati, di un Cerusico ed anche di Monaci Cistercensi abili speziali e con tutto l’occorrente per affrontare il lungo e periglioso viaggio.
Conclamata come prima Donna Europea della storia a recarsi in Pellegrinaggio a Santiago de Compostela , Ella tornò dal viaggio guarita miracolosamente dal male portando con sé una preziosissima e sacra reliquia del corpo del Santo , tanto da dover a Lei la diffusione del culto e della devozione per l’Apostolo Giacomo il Maggiore in tutto il Basso Lazio allora gran parte annesso alla Contea di Ceccano, altresì promosse la fondazione della piccola Chiesa dedicata al Santo nei pressi del Ponte di Ceccano nell’anno 1209 denominata ,appunto, Sancti Jacobi ad Pontem legando per sempre Ceccano a San Giacomo e di fatto creando un percorso spirituale per il Cammino di Santiago.
APPROFONDIMENTO STORICO
Tale evento eccezionale per l’epoca, segnerà profondamente la religiosità e l’organizzazione della chiesa locale dei Centri Lepini sotto l’influenza dei De Ceccano.
Di fatto Il lieto ritorno di Donna Egidia offrì al casato ceccanese l’opportunità d’incentivare il proprio dominio politico attraverso una forma di devozione religiosa che stava riscontrando sempre più largo successo in tutti gli strati sociali soprattutto nelle classi meno abbienti .
Il culto di San Giacomo risultò , quindi, uno straordinario fattore di consenso per la più potente famiglia della Campagna e Marittima avviata a dominare la storia politica e militare dal XII Secolo in poi.
La memoria del pellegrinaggio di Egidia verrà tramandata oralmente da giullari di corte nelle vie e nelle piazze dei villaggi vicini, contribuendo così a diffondere in maniera radicata la devozione ed il culto dell’Apostolo Giacomo il Maggiore nei vari centri della Campagna e della Marittima fino a diventare una leggenda.
L’operazione di diffusione fu condotta, presumibilmente, sotto la guida del potente Cardinale Giordano De Ceccano già consigliere di Riccardo Cuor di Leone ed abile politico di fama europea.
Giordano ebbe l’intuizione di sfruttare tale episodio per far crescere di autorevolezza la Famiglia De Ceccano negli ambiti religiosi, favorendo l’ edificazione di chiese, oratori e ospedali dedicati a San Giacomo ed incoraggiandone il culto e la venerazione nei territori dominati dai Ceccanesi.
L’ assoluta storicità del personaggio di Donna Egidia de Ceccano è confermata da note storiche in cui si riporta che la Stessa , dopo ben 34 anni dal Suo Cammino a Santiago, era ancora in vita ed a capo dell’autorevole , potente casata dei De Ceccano.
Dalla biografia del figlio di Donna Egidia, il Cistercense Cardinale Stefano de Ceccano , già Abate Priore di Fossanova,Camerlengo di Papa Innocenzo III , fondatore dell’Abbazia di San Galgano e amico di San Domenico di Guzman, si evince la figura di Egidia descritta con l’appellativo di “Domina Piissima” , definizione di assoluta stima che conferma le elette virtù spirituali e familiari della Nobildonna vero punto di riferimento della Casata ed ancor più dell’ intera Contea .
Infine… possiamo affermare con assoluta certezza che le motivazioni che spinsero Donna Egidia a compiere il Cammino verso Santiago furono di natura prettamente religiosa e spirituale per rinvigorire il suo Spirito Cristiano e di assoluta devozione per le Sante Reliquie dell’Apostolo Giacomo il Maggiore.
IL SENSO DEL CAMMINO
Questo “senso di bisogno nel mettersi in Cammino ” che fu proprio di Donna Egidia è lo stesso che tutt’ ora spinge decine di Pellegrini ad incamminarsi verso Santiago per il benessere spirituale dell’Anima… e ritrovare la Pace interiore …. perché non è la meta ciò che conta …..ma il Cammino stesso e ciò che saprà donare …. .e solo giunti alla fine guardandosi indietro si capira’ il “Senso del Cammino “…..
A tale riguardo bisogna aggiungere che il Cammino di Santiago è detto:
“IL CAMMINO DELLE STELLE “
Tale definizione è dovuta al fatto che ad indicare la retta via da seguire per Compostela o Campo della Stella ,toponimo del ritrovamento del corpo dell’Apostolo nel IX Sec., sia la Via Lattea che con i Suoi astri splendenti guida i Pellegrini nelle notti buie verso la lontana Galizia ….per ben finire un’altra curiosità…. in dialetto Ceccanese San Giacomo viene chiamato SANT’ JACU diretta storpiatura degli elementi spagnoli SANTO E YAGO una forma arcaica di San Giacomo.
A Tutti Voi Buen Cammino !!!
Ad Ultreya !!!!
MARIO TIBERIA

